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Quando una piantina nasce, le prime foglioline emesse, i cotiledoni, le danno l'energia per svilupparsi, crescere, produrre rametti e nuove foglie...

Il ciclo di una foglia

Quando una piantina nasce, emette le prime foglioline, i cotiledoni, ricchi di sostanze di riserva per il suo sviluppo. Così la plantula inizia ad irrobustirsi assorbendo acqua e minerali, costruendo l'impalcatura dei propri tessuti. Il fusto si sviluppa sia in altezza che lateralmente, emette nuove foglie, all'ascella delle quali troviamo le gemme; in primavera esse si schiudono e si distendono per dare vita a nuove foglie, rametti e fiori.

Una foglia comincia a nutrirsi e fotosintetizzare per tutta la bella un clic per il video "Pino da pinoli" stagione, finché non arriva l'autunno, quando ingiallisce e muore. Osserviamo che alcune foglie vivono un solo anno, altre 2 o 3 anni dando vita a chiome sempreverdi (olivo, leccio, pino, abete, alloro).
Possiamo raccogliere le foglie nelle diverse stagioni, pressarle fra due fogli di giornale, incollarle e farne bellissime composizioni dai colori variopinti.

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Animali al pascolo...


Alcuni bruchi danneggiano le foglie...

Gli animali che si nutrono di foglie (mangiare foglie)

Alcune foglie sono velenose per gli animali e per l'uomo; altre, invece, sono appetite: gli animali al pascolo se ne nutrono per darci carne, latte e lana; noi stessi a tavola mangiamo spesso le foglie (alloro, basilico, salvia…)! Alcuni animali, come i coleotteri o alcuni bruchi, danneggiano la pianta rosicchiandone le foglie; altri, come le cimici o gli afidi, pungono i tessuti verdi per rubare un po' di nutrimento, lasciando sulla foglia uno strato dolce e appiccicoso, la "melata": essa è molto gradita dalle api che la raccolgono e la portano all'alveare per farne il miele. In altri casi piccolissimi funghi formano una fitta polverina bianca o nera che impedisce alla foglia di vedere la luce.

 

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La trasformazione delle foglie (riciclare le foglie)

In natura le foglie che cadono a terra offrono riparo e cibo per funghi e animaletti, alcuni dei quali, piccolissimi, (microrganismi) le spezzettano, le decompongono, le portano ai loro nidi o le mangiano sul posto, finché non si forma uno strato scuro, misto a terra e residui animali, ben visibile in un bosco (humus). Questo strato è ricco di elementi nutrienti, che sciolti dall'acqua, ritornano alla pianta; tale strato viene utilizzato dall'uomo per fare terricci, per concimare piante in campo o nei vasi.

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