| AcquAntica |
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| Laboratori nelle scuole - Storie dalla terra: ambiente tra natura e cultura | |||
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Settore: Letteratura
Arti visive
Educazione civica Destinatari: Scuola elementare Scuola media
Fonte e scaturigine di tutte le cose, inizio e termine ultimo del mondo, essenza stessa della vita e sostegno permanente di ogni creatura vivente, l’acqua è protagonista costante nel mito e nelle sacre scritture di tutte le civiltà, nonché nelle speculazioni filosofiche di coloro che per primi iniziarono un percorso di riflessione sull’uomo e sulla natura. Nella dottrina cosmogonica greca, di cui sono testimonianza in primis i racconti dei poeti Omero ed Esiodo, Oceano è l’elemento primordiale dell’Universo, la fonte primigenia da cui nascono tutte le altre acque. Le divinità supreme del cosmo pongono sotto la propria egemonia le acque del cielo, quelle della terra e quelle del mondo sotterraneo, governandone virtù e poteri. Fiumi e creature soprannaturali - maschili e femminili - che abitano le acque sono definiti kourothrophoi, protettori dell’infanzia e della giovinezza. Eroi valorosi e benevoli rendono fruibile all’uomo l’acqua, addomesticandone la straordinaria energia, ambivalente e misteriosa, per i fini buoni e giusti dell’uso vitale e quotidiano. Per i molteplici aspetti in cui si manifesta, l’acqua richiama anche l’idea e le immagini della metamorfosi, tema che a sua volta si connette all’elemento fantastico e simbolico insito nella misteriosa dimensione della magia. L’itinerario di immagini e parole tra gli affascinanti meandri del patrimonio mitologico classico lungo cui si snoda il percorso educativo proposto in questa sede vuole rintracciare nella sensibilità artistica di antichi pittori e scrittori, un “sentimento antico” dell’acqua, carico di profondo rispetto ed arcana sacralità. Nel corso di questo “viaggio” solo apparentemente fuori dal tempo e dallo spazio del presente, gli allievi, nella veste di giovanissimi “cercatori dell’acqua perduta”, indagano, scoprono e fantasticano intorno all’elemento acqua, muovendosi tra i luoghi, le figure e le storie di un passato che, seppure ormai lontanissimo, culturalmente e spiritualmente ci appartiene. L’osservazione dell'intimo legame instaurato dai nostri progenitori con questa non inesauribile sostanza può infatti offrire alla società moderna valide suggestioni per rifondare sulle basi di un rapporto più armonico il bilancio fortemente compromesso con l’ambiente, e sperare nelle nuove generazioni come prossime, attente sentinelle di un prezioso bene comune sempre più minacciato ed “offeso”. FINALITA’ Costruire un bagaglio di conoscenze sull’acqua in termini mitici e storici che serva a motivare comportamenti responsabili e diffondere buone pratiche nei confronti di questo bene essenziale. OBIETTIVI
METODOLOGIA Opera d’arte e opera letteraria vengono lette in una prospettiva incrociata: - artistica - storica - letteraria - civica PROPOSTA DI CONTENUTI L’acqua nel mito è… 1. L’acqua nella nascita del mondo. La Cosmogonia (Riferimenti letterari: Ovidio, Le Metamorfosi 1). 2. L’acqua primordiale. Oceano, padre di tutte le acque del mondo (Riferimenti letterari: Omero, Iliade 14. 311 ss.; 18. 478-605; 20. 5ss.; 21. 194 ss.; Esiodo, Teogonia. Riferimenti iconografici: dinos a figure nere di VI sec. a.C. conservato a Londra, presso il British Museum; mosaico romano da Utica, conservato al Museo del Bardo). 3. L’acqua della distruzione e della rinascita. Il Diluvio universale (Riferimenti letterari:Ovidio, Le Metamorfosi 1). 4. L’acqua feconda e creatrice. Danae e la pioggia d’oro (Riferimenti letterari: Pindaro, Pitica, XII; Apollodoro, Biblioteca, 2. 4, 1; Ovidio, Le Metamorfosi 4. 610-611, 697-698. Riferimenti iconografici: cratere a campana a figure rosse di fabbrica beotica databile intorno al 430 a.C., conservato ad Atene, presso il Museo Archeologico Nazionale; dipinto di Tiziano Vecellio del 1553 conservato a Madrid, Museo del Prado). 5. L’acqua che disseta la terra assetata. Poseidone e Amimone (Riferimenti letterari: Callimaco, Aetia frammento 66; Apollodoro, Biblioteca 2.14; Properzio, Elegie 2. 26. Riferimenti iconografici: pelike attica a figure rosse proveniente da Cerveteri e conservata a Roma, Museo di Villa Giulia). 6. L’acqua che nutre gli eroi. Le Ninfe (Riferimenti letterari: Omero, Iliade 18. 37; Esiodo, Theogonia 240 ss.; Apollodoro, Bibliotheca 1. 11 – 12; Inno Orfico 51 alle Ninfe; Callimaco, Inno III ad Artemide; Inno Omerico 2 a Demetra; Inno omerico 5 ad Afrodite; Omero, Odissea 13; Apollonio Rodio, Argonautiche 1; Ovidio, Le Metamorfosi 9. Riferimenti iconografici: anfora campana a figure rosse databile al terzo quarto del IV sec.a.C e conservata a Londra; pelike apula a figure rosse, Malibu, J. Paul Getty Museum). 7. L’acqua addomesticata. Eracle e Acheloo (Riferimenti letterari: Ovidio, Le Metamorfosi 8. 879-884; 9, 1-97. Riferimenti iconografici: cratere attico a figure rosse databile al 475 - 425 a. C., conservato a Parigi, Louvre). 8. L’acqua che fonda la città. Cadmo e il dragone di Tebe (Riferimenti letterari: Ovidio, Le Metamorfosi 3. 1-302. Riferimenti iconografici: cratere a calice a figure rosse di fabbrica pestana, databile al 360 - 340 a.C. circa, conservato a Parigi, Louvre). 9. L’acqua magica e metamorfica. 9.1 Teti e Peleo (Riferimenti letterari: Omero, Iliade 18. 369 ss.;Ovidio, Le Metamorfosi 11. 221-265. Riferimenti iconografici: coppa attica a figure rosse di fine VI sec.a.C, rinvenuta a Vulci e conservata a Berlino; pelike apula a figure rosse di fine V sec. a.C, conservata a Malibu, J. Paul Getty Museum). 9.2 Dioniso e gli uomini-delfino (Riferimenti letterari: Inno Omerico 7, A Dioniso; Ovidio, Le Metamorfosi 3. 565-700; Apollodoro, Biblioteca 3. Riferimenti iconografici: coppa attica a figure nere databile al 530 a.C., proveniente da Vulci e conservata a Monaco, Antikensammlung; mosaico policromo romano del III sec. d.C., da Tunisi, Museo del Bardo). SVOLGIMENTO DELLE SEQUENZE
PROPOSTE PER LABORATORI CREATIVI 1. “Nuove avventure per antichi eroi”. A partire dall’immagine antica relativa ad una storia trattata e commentata in classe, esercizio di scrittura creativa reinventando un mito già conosciuto o inventandone uno nuovo 2. “All’Olimpo un nuovo eroe dell’acqua”. Esercizio di scrittura e arti visive per la creazione di un nuovo eroe dell’acqua 3. “Per me l’acqua è…. Riflessioni sull’acqua e su di me”. Esercizi di scrittura ed arti visive per esprimere un personale “senso dell’acqua”. FONTI PER IL REPERIMENTO DEL MATERIALE Classici greci e latini in traduzione Utili data-base archeologico-letterari consultabili on-line sono contenuti all’interno dei siti www.theoi.com (in inglese) e iconos.it (in italiano). VALUTAZIONE Comprendere l’opera d’arte, sia letteraria che visiva, in senso dinamico, come qualcosa di “vivo e parlante”, che porta con sé dei messaggi da codificare, e può essere letta e interpretata in tante prospettive. Prendere coscienza del fatto che l’acqua è un bene essenziale da trattare con cura e da usare con grande rispetto, così come hanno fatto i nostri più antichi progenitori.
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