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Nel regno di Flora PDF E-mail
Laboratori nelle scuole - Storie dalla terra: ambiente tra natura e cultura
Settore: Letteratura
Arti visive
Educazione civica

Destinatari
: Scuola elementare
Scuola media

Il giardino è un simbolo per eccellenza dell'incontro dell'uomo con la natura, diventando così un osservatorio ideale per leggere la visione che l’uomo ha di volta in volta privilegiato della natura stessa, come specchio di sé e del mondo che egli vede e crede, in una dialettica costante tra paesaggi esteriori e paesaggi dell’anima.
Il giardino può apparire come una sorta di luogo magico, un bosco sacro in cui regnano in eterno bellezza e giovinezza, prerogative degli dei. Il giardino è il luogo segreto della perduta beatitudine, lo spazio della perfezione primigenia nel quale l’uomo era stato tutt’uno col divino e da cui fu allontanato. Il giardino è la natura rigogliosa dell’età dell’oro, in cui fiori e frutti nascono e crescono spontaneamente per deliziare la meraviglia di chi vi dimora. Il giardino è il luogo della passione amorosa e del trasporto erotico, talvolta coinvolgente quanto breve. Il giardino è luogo dell’infanzia e dell’ingenuità, in cui l’uomo riconosce se stesso bambino. Il giardino è infine luogo di armoniche pluralità, dove le variazioni accrescono la ricchezza e l’alterità costituisce un vantaggio.

Attraverso la lettura incrociata di opere letterarie ed opere artistiche che hanno come filo conduttore la tematica del giardino (relative al patrimonio mitologico greco-romano o da esso derivanti nell’ispirazione), si può intraprendere dunque un percorso educativo di sicuro interesse, capace di coniugare arte e scienza, “piacere e dovere”, sfera del sogno e dimensione della realtà.

FINALITA’
Costruire un bagaglio di conoscenze sul tema del giardino in termini mitici e storici che possa educare tanto al “bello e buono” che all’ “uguale e diverso“ nel quotidiano, riconoscendo “il giardino” che sta intorno a noi, per coltivarne con cura e rispetto, nell’ottica di un progetto comune,  tutte le componenti.

OBIETTIVI
  • Esercitarsi ad interpretare le simbologie, “il senso secondo” del mito.
  • Avvicinare l’universo mitico, costantemente presente nell’arte come nella vita quotidiana attraverso opportune chiavi di comprensione.
  • Leggere il “senso secondo” dell’ambiente di vita e del paesaggio.
  • Ricercare i nessi e le eredità culturali che costituiscono il nostro patrimonio comune
  • Apprezzare il patrimonio naturale e culturale, sensibilizzando i comportamenti al suo rispetto e alla sua conservazione e riavvicinandoci così alla terra.
  • Imparare a leggere nelle varie forme di “diversità” che fanno parte della nostra vita una ragione di ricchezza, piuttosto che un motivo di scontro.
  • Rispondere alle esigenze di interdisciplinarietà dei programmi scolastici, che pur dando spazio nelle diverse discipline - arte, letteratura, storia - alla mitologia, hanno bisogno di momenti comuni di raccordo operativo e compartecipazione per perseguire una visione più ampia della realtà.

METODOLOGIA
Opera d’arte e opera letteraria vengono lette in una prospettiva incrociata:
  • artistica
  • storica
  • letteraria
  • civica


PROPOSTA DI CONTENUTI


1. Il giardino dell’Eden

(Riferimenti letterari: Genesi 2. 8-15; Corano, capp. 37. 76.
Riferimenti iconografici: bassorilievo assiro con l’albero della vita, da Nimrud, risalente al 883-859 a.C., conservato a Parigi, Museo del Louvre; “Il giardino delle delizie” di J. Bosch, conservato a Madrid, al Museo del Prado).

2. Il giardino delle Esperidi
(Riferimenti letterari: Diodoro Siculo, Biblioteca Storica 4. 26. 2; Pseudo-Hyginus, Astronomica 2. 3; Euripide, Ippolito, 742 ss.; Apollodoro, Biblioteca 2. 113 – 4; Pausania, Descrizione della Grecia 5. 17. 2; Apollonio Rodio, Argonautiche 4. 1390 ss.
Riferimenti iconografici: hydria a figure rosse di V sec. a.C., conservata a Londra presso il British Museum; mosaico romano datato al III sec. d.C., conservato a Museo archeologico nazionale di Madrid).

3. I giardini dell’età dell’oro
(Riferimenti letterari:Omero, Odissea  5. 55 ss.; 9. 106-115; Esiodo, Le opere e i giorni, 109-126; Platone, Politico 271d-272b; Ovidio, Le Metamorfosi 13. 728-820; Filosseno di Citera, framm. 817-824; Nonno, Dionisiache 6. 300 ss.
Riferimenti iconografici: pinakes dal santuario di Persefone Locri Epizefiri, contrada Mannella, conservati al Museo Nazionale di Reggio Calabria; mosaico romano del 200 d.C., conservato a Cordoba, Alcazar de Los Reyes Cristianos).

4. L’orto-giardino
(Riferimenti letterari: Omero, Odissea  7. 112 ss.;  24. 327 ss.
Riferimenti iconografici: affreschi della Casa del Bracciale d'Oro e della Casa del Frutteto di Pompei).
   
5. I giardini di Afrodite
(Riferimenti letterari: Esiodo, Teogonia 176 ss.; Inno Omerico 6 ad Afrodite; Ateneo; Deipnosophistai 15. 682; Esiodo, Catalogo delle Donne, framm. 14; Apollodoro, Biblioteca, 3. 183; Inno orfico 56 ad Adone; Pausania, Guida della Grecia  6.24.6; Ovidio, Le Metamorfosi 10. 522- 739; Nonno, Dionisiache 42.1 ss.; 42.98; 48.264; Igino, Favole 185
Riferimenti iconografici: hydria attica a figure rosse databile alla seconda metà del V sec. a.C., conservata al Museo Archeologico di Firenze; lekythos a figure rosse databile al 390 a.C., conservata a Karlsruhe, Badischen Landesmuseum; mosaico romano conservato al Museo archeologico di Antakya; dipinto di Guido Reni conservato a Napoli, Museo di Capodimonte).


PROPOSTE PER LABORATORI CREATIVI
“Dalla parola all’immagine”. A partire dalla lettura di un testo letterario tra quelli indicati, trasporne in un’opera pittorica gli aspetti più significativi dal punto di vista narrativo e/o simbolico.

FONTI PER IL REPERIMENTO DEL MATERIALE
Classici greci e latini in traduzione
Utili data-base archeologico-letterari consultabili on-line sono contenuti all’interno dei siti  www.theoi.com (in inglese) e iconos.it (in italiano).

VALUTAZIONE
Comprendere l’opera d’arte, sia letteraria che visiva, in senso dinamico, come qualcosa di “vivo e parlante”, che  porta con sé dei messaggi da codificare, e può essere letta e interpretata in tante prospettive.
Comprendere la capacità dell’ambiente di parlare e narrare le sue storie.

Laboratorio
Nel patrimonio culturale di tutte le civiltà è compresa l’idea di un albero sacro, simbolico asse del mondo che collega Cielo, Terra e regioni sotterranee,  che rappresenta l'eternità del cosmo e la sua origine divina: è l'immagine della vita che si rigenera, il simbolo della "via" di ascesa alla sfera della saggezza degli dei. L’albero, con le sue radici nel cuore della terra e la cima rivolta verso il cielo simboleggia inoltre l’essenza dell’uomo stesso, con i piedi saldi a terra, ma con il pensiero orientata in alto in direzione del sublime.
Uno degli alberi cosmici per eccellenza delle leggende è la quercia, pianta che indica forza, spiritualità, costanza e longevità. A Dodona, in Epiro, gli antichi Greci veneravano una grandissima quercia “parlante”, sede del veneratissimo oracolo di Zeus, luogo di comunicazione fra umano e sovrumano.
Dopo aver raccontato la storia della fondazione di questo luogo di profezie, si è proceduto alla realizzazione della “nostra” quercia cosmica, ideale e surreale al tempo stesso, brillante di luce e colori, proprio come si confà ad un “albero divino”.

Momenti della realizzazione dell’”albero cosmico”
Per prima cosa le tele sono state divise in quattro fasce di colore, poi è stata disegnata la quercia, simmetricamente sia rispetto all’asse verticale che a quello orizzontale.
Dopo aver dipinto l’albero, sono state realizzate con il rame foglie di varie grandezze; infine le foglie, insieme a ghiande precedentemente raccolte e dorate, sono state applicate nel settore superiore corrispondente alla chioma.

Materiali impiegati: tele rettangolari
  • colori acrilici per lo sfondo
  • ghiande essiccate e poi dorate
  • foglia di rame per le foglie
  • colla extraforte
  •  glitter